Importa e scegli l’uscita
Trascina PDF e DOCX, anche scansionati. Il motore combina testo nativo e OCR e puoi decidere se salvare nella cartella originale o in una destinazione dedicata.
Condividi atti, allegati, verbali e documenti sensibili senza esporre i dati che non devono circolare. Pseudonymia pseudonimizza PDF e DOCX in locale, genera token reversibili e ti lascia il controllo del ripristino.
Pseudonymia nasce per fascicoli legali, audit, documentazione HR, allegati sanitari e scambi con consulenti o outsourcer. Il punto non è solo oscurare un nome: è condividere il contenuto utile, mantenendo minimizzazione, controllo operativo e possibilità di ripristino quando serve.
Del resto l’avversa tesi non è credibile dato che non vi sarebbe stato alcun interesse per il Sig. Marco Ferri di estinguere l’ingente prestito bancario già concessogli, il cui rimborso doveva essere eseguito entro il 7 novembre 2022, per sostituirlo con una restituzione insostenibile di Anna Colombo
La sig.ra Anna Colombo negli anni ha rimborsato al fratello le seguenti somme, come da documentazione che si allega (doc. 2):
– euro 13.000,00 (già riconosciuti da controparte) a mezzo a/b nn. 51502292, 51502293, 51502294 tratti su Banca Intesa S.p.A. ;
– euro 10.031,00 a mezzo bonifico verso l’estero del 15/9/2010 con causale “restituzione prestito Marco Ferri” disposto tramite UniCredit S.p.A. (C.F. mittente: CLMMRA85T41H501Z);
Trascina PDF e DOCX, anche scansionati. Il motore combina testo nativo e OCR e puoi decidere se salvare nella cartella originale o in una destinazione dedicata.
Nomi, codici, contatti, organizzazioni e termini personalizzati vengono sostituiti con token stabili come [PERSONA-001]. Insieme all’output puoi ottenere il file chiave .pkey e l’audit delle operazioni.
Se vuoi un controllo umano apri l’editor PDF e aggiungi redazioni manuali. Quando serve tornare all’originale, riapri il documento con il .pkey corrispondente e l’eventuale password.
La differenza non è nel dire che riconosce dati sensibili, ma nel rendere l’output davvero usabile: condivisibile, verificabile e reversibile.
Quando il testo non è nativo, il motore usa OCR con fallback e correzioni per casi comuni nei documenti italiani, compresi layout multicolonna e pagine degradate.
La de-pseudonimizzazione usa il file .pkey corrispondente. Con password il mapping è protetto, e il motore recupera anche token spezzati o andati a capo nei PDF più difficili.
Se l’automazione non basta, apri l’editor, scorri pagina per pagina, disegna redazioni manuali, annulla l’ultima azione e salva una versione rivista.
Body, tabelle, tabelle annidate, header e footer. Prima dell’output accetta track changes, rimuove commenti e ripulisce i metadata del file.
Puoi aggiungere stringhe da oscurare manualmente. I token restano leggibili, coerenti e facili da cercare o verificare nel documento.
Ogni elaborazione può produrre un .audit.json con timestamp, categorie e cleanup effettuati. L’output resta dove decidi tu, non su un server remoto.
Pseudonymia ha un baricentro naturale in studi legali, consulenza privacy e compliance, ma lavora bene in ogni contesto in cui un PDF o un DOCX deve essere condiviso senza portarsi dietro i dati originali.
Pseudonymia elabora i documenti sul dispositivo. Nessun contenuto documentale viene caricato o processato su server remoti: restano locali sia i file, sia l’output, sia la chiave di ripristino.
Il documento deve poter circolare. I dati personali no.
Scarichi l’app, provi il flusso completo e scegli il piano direttamente dall’applicazione, in base ai piani disponibili.
Windows SmartScreen potrebbe mostrare un avviso al primo avvio. Ecco come procedere:
Appare la schermata di SmartScreen. Il link è in basso a sinistra, sotto il testo dell’avviso.
Ora appare il nome dell’applicazione e il pulsante per procedere. L’avviso non apparirà più.
Perché questo avviso? Pseudonymia non ha ancora un certificato di firma digitale. L’app è sicura: il codice viene compilato e distribuito direttamente dal nostro team.